Autoabbronzante: come funziona?

Per chi desidera una pelle dorata anche nei mesi invernali trova negli autoabbronzanti una valida alternativa alla tintarella estiva. Simile all’abbronzatura naturale dona un colorito acceso e luminoso che a differenza delle lampade abbronzanti non nuoce alla pelle e non causa scottature.

Autoabbronzante: definizione e applicazione

Fu scoperto nel 1920 da Eva Wiitgenstein  che utilizzando il carboidrato Diidrossiacetone, un derivato dello zucchero da canna  utilizzato come saccarosio per i malati di diabete rendeva la cute dei pazienti di colore scuro simile al marrone. Tale carboidrato era resistente all’acqua e lasciava  tracce visibili anche dopo il lavaggio e il frizionamento. Il processo di pigmentazione del Diidrossiacetone avviene come risposta al contatto con l’epidermide dando origine a molecole denominate melanoidi che donano  un colorito dorato provvisorio. Infatti gli effetti abbronzanti  del prodotto si esauriscono entro dieci giorni e per mantenere i risultati è necessario ripetere l’applicazione a scadenza settimanale.

Come si applica

L’autoabbronzante va applicato sempre sulla pelle detersa e asciutta evitando di lasciare tracce alcaline di trucco o sapone che potrebbero alterarne il colore. Piccoli accorgimenti preparano la cute al trattamento, tra cui:

  • L’esfoliazione –  elimina le cellule morte dell’epidermide e usato prima di applicare il prodotto garantisce un colorito compatto senza macchie disomogenee tipiche delll’autoabbronzante. Tra i prodotti esfolianti lo scrub è da ritenere il metodo di detersione più efficace
  • Idratazione–  una pelle arida, secca contribuisce all’accumlo localizzato dell’autoabbronzante soprattutto nei gomiti e nelle ginocchia. Prima di ogni trattamento è bene verificare che la pelle sia ben idratata con l’utilizzo di prodotti emollienti antecedente all’applicazione.

L’ autoabbronzante migliore perchè facile da spalmare sul corpo è in crema. Basta utilizzare una quantità esigua del prodotto nelle aree interessate con un lieve massaggio evitando l’applicazione diretta in zone come le giunture ( gomiti e ginocchia) la radice dei capelli, i lobi e le dita. Basterà spalmare la crema sulle parti adiacenti e sfumare la crema verso le suddette parti del corpo.

La durata dell’applicazione degli autoabbronzanti è variabile  In alcuni casi i tempi d’azione della crema sono brevi, equivalenti ad un’ora. In altri casi si richiede di aspettare almeno sette ore per ottenere i risultati promessi.

Evitare il contatto con gli occhi durante il trattamento autoabbronzante e detergere con cura le mani dopo ogni applicazione al fine di evitare le macchie scure tipiche del prodotto. Si consiglia di lasciare assorbire bene il prodotto sulla pelle prima di vestirsi e non esporsi subito ai raggi solari.